Volvo XC60: prezzi, dimensioni e caratteristiche

Volvo XC60: prezzi, dimensioni e caratteristiche 4

La Volvo XC60 ha fatto il suo debutto nell’ormai lontano 2007 e da allora si è evoluta di anno in anno, riuscendo così a consolidarsi come uno dei modelli di maggiore successo del costruttore svedese. Rinnovata profondamente nello stile con l’ultima generazione, ha sempre avuto come focus principale la sicurezza (come del resto l’intera gamma Volvo). Oggi, accanto all’attenzione alla sicurezza si affianca quella per la sostenibilità, che sulla Volvo XC960 trova la sua espressione nella presenza di un’ampia offerta di propulsori elettrificati.

Ecco la scheda tecnica della Volvo XC60:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio min. 468 litri
 Alimentazioni MHEV/PHEV
 Classe Euro 6D-Temp
 Cv/kW (da) 197/145
 Prezzo (da) 54.750 €

 

INDICE
Novità 2025
 Dimensioni
 Interni 
 Esterni 
 Motori 
 Consumi
 Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzi
 Prova su strada

Volvo XC60 MY2026

Arriva il momento di un nuovo aggiornamento per la Volvo XC60, che con il Model Year 2026 si aggiorna nello stile e nella sostanza. All’esterno gli interventi sulla carrozzeria sono avvenuti in “punta di matita”: nella parte anteriore debutta una nuova calandra ispirata a quella della più grande XC60, mentre nella zona posteriore spiccano i fari dalla finitura brunita. Nuove anche le tinte disponibili, tra le quali arrivano ora Forest Lake, Aurora Silver e Mulberry Red.

Piccoli ritocchi anche all’interno dell’abitacolo, dove ora si nota la presenza di nuove finiture per plancia, tunnel centrale e pannelli porta, oltre al debutto di un rinnovato sistema di infotainment con schermo più grande, da 11,2 pollici con nuova piattaforma hardware, mossa dallo Snapdragon Cockpit di Qualcomm che assicura una maggiore velocità di funzionamento. Nessuna novità, invece, sul fronte motori, con potenze che arrivano fino a 455 CV.

Nata sulla piattaforma della più grande XC90, la nuova Volvo XC60 non vanta le considerevoli dimensioni della sorella maggiore, ma è comunque lunga 4,7 metri circa e alta quasi 1,7. Proprio quest’ultimo parametro è stato ridotto rispetto alla prima versione, in funzione di un design maggiormente compatto e aggressivo. Importanti gli ingombri in larghezza, dato che si toccano gli 1,9 metri, mentre il passo che sfiora i 2,9 metri garantisce un’ottima abitabilità interna per 5 persone.

Dimensioni
Lunghezza 4.690 mm
Larghezza 1.900 mm
Altezza 1.660 mm
Passo 2.865 mm

volvo xc60 usate
volvo xc60 usate

La Volvo XC60 si caratterizza per un abitacolo decisamente elegante e ben rifinito. I sedili anteriori assicurano un’ottimo comfort, pur garantendo una buona tenuta del corpo in curva, mentre la plancia si caratterizza per la presenza del grande schermo centrale touchscreen dal quale è possibile comandare tutte le funzioni principali della vettura.

Negli interni di alcune versioni è anche disponibile la strumentazione digitale con schermo da 12,3 pollici avvolto da plastiche decisamente gradevoli al tatto. Con l’ultimo aggiornamento, inoltre, arriva il nuovo sistema di infotainment ora dotato di sistema operativo basato sulla piattaforma Android.

Quello che più caratterizza la nuova Volvo XC60 sono sicuramente gli esterni. Le linee sono muscolose e scolpite e si ispirano molto allo stile della più grande XC90. Il frontale è decisamente personale con la grande griglia circondata dai fanali caratterizzati dal disegno dei LED a martello. A donare un tocco di sportività in più al modello ci pensano le prese d’aria di grandi dimensioni e il doppio scarico nella parte posteriore.

La zona laterale vede delle fiancate scolpite nella zona inferiore per snellire la linea e, in corrispondenza del passaruote posteriore, si intravede un taglio deciso sotto il finestrino che conferisce un’impostazione muscolosa. La zona posteriore è forse quella più particolare della nuova Volvo XC60. L’elemento distintivo è dato dai grandi fari che si sviluppano sia in altezza, sino a lambire il tetto, sia in lunghezza, per inserirsi nel portellone.

La casa svedese offre ai clienti della Volvo XC60 la possibilità di scegliere tra vari tipi di motori, tutti a quattro cilindri e dotati di cambio automatico e sistema elettrico mild-hybrid da 11,8 CV e 14 CV. Per le prime MHEV il propulsore disponibile è il 2.0 litri con potenza di 250 CV. Per chi preferisce il plug-in le potenze complessive disponibili sono di 350 o 455 CV, tutte in abbinamento a un motore elettrico da 87 CV.

volvo xc60 usate
volvo xc60 usate

I consumi della Volvo XC60 variano in base alla motorizzazione scelta. Lato benzina, invece, i consumi si attestano sugli 8,0 – 8,8 l/100 km con la B5 a trazione integrale.

Passando alle versioni plug-in, invece, i consumi della T6 Recharge Plug-in hybrid AWD si attestano sugli 1,0 – 1,4 l/100km, e restano invariati sulla T8 da 455 CV. Consuma di più solo la versione Polestar Engineered, dichiarando 1,2 – 1,4 l/100km. Nei primi due casi l’autonomia in modalità esclusivamente elettrica ammonta a 70 – 78 km, mentre quest’ultima versione con telaio specifico totalizza 73 – 68 km in solo elettrico.

Sono sette gli allestimenti disponibili a listino per la Volvo XC60:

  • Essential
  • Core
  • Plus Dark
  • Ultimate Dark
  • Plus Bright&Dark
  • Ultimate Bright&Dark
  • Polestar Engineered

Essential: la versione di partenza offre di serie Apple CarPlay®, Digital Services per 4 anni, Google Services integrati, SIM card integrata, Volvo Cars App, Aggiornamenti software Over The Air, eCall, Impianto audio High Performance Sound, RDS, Ricarica a induzione per smartphone, Ricezione Radio Digitale (DAB / DAB+), Airbag sul lato guida e passeggero, Airbag ginocchia lato guida, Care Key, Cinture di sicurezza regolabili in altezza, Comando elettrico di apertura/chiusura portiere, Comando elettrico regolabile immobilizzatore, Cinture di sicurezza segnalazione allacciate, EBL, HBA, ICM, IDS, ISOFIX, Keyless Entry, Kit di pronto soccorso, Kit compressore mobilità Volvo, Limitatore elettronico di velocità, Pedale del freno con funzione di sganciamento, Pedone di sicurezza elettronica, Protezione stelo sterzo collassabile, SAFETY ASSISTANCE, Collision Avoidance & Mitigation, Veicolo con segnalazione, Road Alert, Driver Alert Control, Lane Keeping Assistance, Limitatore di velocità, Omissione Linea Migliata, Post Impact Braking, Ready to drive notification, Road Sign Information, Run-Off Road Mitigation & Protection, SIPS, TPMS, VDC, WHIPS, Drive Mode, Oncoming Lane Mitigation, ESC, Freno di stazionamento elettrico, Hill Start Assist, Intelligent Speed Assist, Keyless Drive, Park Assist, Park Assist posteriore con telecamera, Park Assist Camera frontale, Progressive Driver Display di II generazione, Sensore pioggia, Specchi retrovisori esterni, Poggiatesta posteriori piegabili elettricamente, Schienali dei sedili posteriori abbattibili, Sedili anteriori con piega seduta regolabile, Sedili Comfort con rivestimento in Tessuto pregiato ‘City Weave’, Sedili anteriori con supporto lombare, Sedili seconda fila, Climatizzazione Automatica, Afterrun Parking Climate, Interni: Bracciolo centrale anteriore e posteriore, Illuminazione ‘Medium Level’, Inserti decorativi in alluminio, Luci nella area dei piedi anteriori e posteriori, Presa 12V nel bagagliaio, Protezione soglia bagagliaio in plastica, Protezione soglia portiera in metallo, Retrovisore interno antiabbagliante, Tappetini anteriori e posteriori, Tappetici di cerisia lato guida e passeggero, Telo copribagagli avvolgibile, Volante regolabile, Cerchi in lega da 18″, Emblematura laterale, Fari anteriori a LED, Griglie inferiori lato inserito cromato, Lucide posteriori, Maniglie esterne, Paraurti posteriore in colore coordinato, Specchi esterni, Specchi retrovisori esterni piegabili elettricamente, Specchi retrovisori esterni riscaldabili, Terminali di scarico nascosti, Vernice metallizzata Vapour Grey, Cambio automatico sequenziale, Funzione Start/Stop, Servosterzo progressivo, Telaio con assetto ‘Dynamic’.

Core: aggiunge Portellone posteriore con apertura e chiusura a comando elettrico, Keyless Entry, Park Assist anteriore, Sistema di qualità dell’aria Air Purifier con “Clean Zone” avanzato, Cornice verti laterali con finitura argento lucida, Trazione integrale a controllo elettronico (AWD – All Wheel Drive).

Plus Dark: integra in più Cerchi in lega da 19″, calotte specchietti retrovisori esterni color nero lucido, cornice verti laterali con finitura in nero lucido, griglia anteriore nera lucida con esclusivo motivo a rete orizzontale, griglie inferiori esterne con inserto in nero lucido, paraurti anteriore con elemento centrale e presa d’aria in nero lucido, paraurti posteriore in colore coordinato alla carrozzeria con elementi in nero lucido, rails integrati sul tetto con finitura nero lucido, illuminazione ‘Top Line’, insert decorativi in alluminio ‘Metal Mesh’, volante a tre razze in pelle sintetica con finitura in metallo satinato e pulsanti nero lucido, sedili Comfort con rivestimento in pelle Moritz Antracite, sedili anteriori con supporto lombare a regolazione elettrica a 4 vie, sedili anteriori regolabili elettricamente, sedili anteriori con parte cuscinetto anteriore estendibile elettricamente, trazione integrale a controllo elettronico (AWD – All Wheel Drive).

Utimate Dark: offre anche Impianto audio Premium Sound Harman Kardon®, Cruscotto rivestito (Benova®), Cerchi in lega da 20″ a 5 razze e Y Nero Diamond Cut, Fari anteriori Full LED “Thor Hammer”, Fari fendinebbia a tecnologia LED, Lavafari ad alta pressione, Tetto apribile panoramico in cristallo laminato, Climatizzatore automatico, Distance Alert, Driver Assistance, Driver Awareness, Head-Up Display.

Plus Bright&Dark: aggiunge Cerchi in lega 19” a 5 razze doppie Nero Diamond Cut (235/55 R19 V), Cornice vetri laterali con finitura argento lucida, Griglia anteriore con finitura nero lucido con doppie barre verticali cromate e cornice con finitura cromata, Griglie inferiori anteriori nere, Inserto cromato nei paraurti anteriore e posteriore e nelle modanature inferiore laterali, Rails integrati sul tetto in alluminio anodizzato con finitura satinata, Calotte specchietti retrovisori esterni color nero lucido, Cornice vetri laterali con finitura in nero lucido, Griglia anteriore nera lucida con esclusivo motivo a rete orizzontale, cornice nera lucida, iron mark e barra diagonale con finitura in metallo satinato, Griglie inferiori esterne con inserto in nero lucido, Paraurti anteriore con elementi centrali e prese d’aria in nero lucido, Paraurti posteriore in colore coordinato alla carrozzeria con elementi in nero lucido, Rails integrati sul tetto con finitura nero lucido, Illuminazione ‘Top Line’,composta da: luci d’ambiente anteriori e posteriori, luci d’ambiente cruscotto, illuminazione portabicchieri anteriore, illuminazione interna della maniglia, illuminazione tasche laterali e luci d’ambiente porte anteriori e posteriori, illuminazione zona piedi posteriore, luce centrale nel portellone posteriore, illuminazione gradino anteriore e posteriore, Inserti decorativi in alluminio ‘Metal Mesh’, Protezione soglia bagagliaio in metallo, Volante a tre razze in pelle sintetica con finitura in metallo e pulsanti nero lucido, Sedili Comfort con rivestimento in pelle Moritz Antracite, Sedili anteriori con supporto lombare a regolazione elettrica a 4 vie, Sedili anteriori regolabili elettricamente (con memorie, inclusa quella degli specchi retrovisori esterni), Sedili anteriori con parte cuscino anteriore estendibile elettricamente.

Ultimate Bright&Dark: comprende Impianto audio Premium Sound Harman Kardon, Cerchi in lega 20″ a 6 razze Nero Diamond Cut, Fari anteriori Full LED, Lavafari ad alta pressione, Drive Assistance, Drive Awareness, Distance Alert, Cruscotto rivestito.

Polestar Engineered: include anche Cerchi in lega fatti da 21″ a 5 razze a ‘Y’, Emblema ‘Polestar’ nella griglia anteriore e nel portellone posteriore, Griglia anteriore ‘Polestar Engineered’ colore nero lucido con trattaggi orizzontali e cornice con finitura nero lucido, Vernice metallizzata Thunder Grey, Cielo abitacolo colore Antracite, Cinture di sicurezza colore oro, Pomello del cambio in cristallo Orrefors, Protezione soglia porte in metallo e logo ‘Volvo’ in quelle anteriori, Volante riscaldabile elettricamente, Rivestimento in Tessuto Open Grid/Pelle Nappa, Sedili anteriori riscaldabili, Freni anteriori: pinze Akebono a 6 pistoncini e freni a disco ventilati, Pinze dei freni colore oro, Telaio ‘Polestar Engineered’.

  • Design: ricercato ma al contempo minimal lo stile della XC60
  • Motori: tante le varianti di motorizzazione disponibili.
  • Sicurezza: tanti i dispositivi di sicurezza presenti a bordo.

Di seguito ecco il listino prezzi della Volvo XC60 aggiornato a febbraio 2025:

Volvo XC60 benzina mild-hybrid Prezzi
B5 AWD Core 58.900 €
Volvo XC60 benzina plug-in Prezzi
T6 Recharge Core 65.000 €
T8 Recharge Plus Bright&Dark 73.400 €

volvo xc60 usate
volvo xc60 usate

 

Rolls-Royce Spectre: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Rolls-Royce Spectre: prezzo, dimensioni e caratteristiche

La Rolls-Royce Spectre è la prima elettrica nella storia del marchio inglese. La coupé, che potrà contare su un propulsore da ben 585 CV, apre la strada all’elettrificazione dell’intera gamma della casa, che dovrebbe essere completata entro il 2030. Le prime consegne della nuova Spectre sono attese per la fine del 2023 ma non si conoscono ancora i dettagli riguardo ai prezzi, che stando alle indiscrezioni dovrebbero aggirarsi sui 400.000 euro.

Ecco la scheda tecnica della Rolls-Royce Spectre:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 4
 Bagagliaio –
 Alimentazioni elettrica
 Classe –
 CV/kW (da) 585/430
 Prezzo (da) –
INDICE
Novità 2025
Dimensioni
Esterni
Interni
Motori
Consumi
Perché comprarla
Prezzi

Spectre Black Badge

Per la prima volta nella storia di Rolls Royce, l’allestimento sportivo black Badge entra a listino per un modello elettrico. Stiamo naturalmente parlando della Spectre, il cui powertain è stato aggiornato, portando così la potenza a 670 CV per 1.075 Nm di coppia. Numeri che permettono al modello di scattare da 0 a 100 km/h in appena 4,1 secondi, grazie anche a due inedite modalità di guida messe a punto per questo allestimento. Anche la taratura dell’assetto è stata rivista, mentre l’autonomia non è cambiata di molto, attestandosi su un dato compreso tra 493 e 530 km con un “pieno” di energia.

Spectre Lunaflair

Dall’atelier Tailor Made di Rolls Royce è appena uscita una nuova Spectre fatta su misura per un cliente. Battezzata Spectre Lunaflair, si caratterizza per la reinterpretazione del tipico bagliore lunare, che sulla carrozzeria è stato riprodotto attraverso una speciale vernice costituita da ben sette strati, uno dei quali costituito da scaglie di magnesio fluoruro e alluminio, la cui messa a punto ha richiesto un anno di lavoro. Tante le particolarità anche negli interni, dove spicca la presenza di una serie di tantissimi punti luce Led sul cielo della vettura, così come sui pannelli porta, proprio a voler riprodurre l’effetto di una volta celeste.

La nuova Rolls Royce Spectre presenta delle misure molto generose, smorzate solamente dal taglio coupé. L’elettrica infatti può contare su una lunghezza di oltre 5,45 metri, mentre altezza e larghezza misurano rispettivamente 156 e 208 cm. Il passo da 3,21 metri, poi, è garanzia di tanto spazio nell’abitacolo, per il massimo comfort dei 4 passeggeri. I dati sulla capienza del bagagliaio non sono ancora stati comunicati.

Dimensioni
Lunghezza 5.453 mm
Larghezza 2.080 mm
Altezza 1.559 mm
Passo 3.210 mm

Lo stile della nuova Rolls-Royce Spectre unisce un profondo rinnovamento al mantenimento degli stilemi tipici del marchio. Il design è stato pensato non solo per ammaliare la vista, ma anche per migliorare al massimo l’aerodinamica, cosa che si nota subito nella nuova statuetta Spirit of Ecstasy che, pur continuando a troneggiare sul frontale, dopo 111 anni viene ridisegnata, contribuendo a far scendere il coefficiente Cx a 0,25. Il muso colpisce anche per gli inediti gruppi ottici Led oscurati che affiancano l’imponente mascherina, le cui dimensioni crescono ulteriormente rispetto ai modelli passati e che viene illuminata da 22 appositi Led.

A rappresentazione della continuità con il passato, comunque, troviamo il grande cofano, che risalta per la tinta nera a contrasto con il resto della vettura, e le portiere controvento (sono solo due quelle laterali). Sempre restando sulla fiancata, spiccano gli inediti cerchi da 23″, che rendono la figura della Spectre ancora più aggressiva. Infine, il retro si distingue per i nuovi gruppi ottici Led griffati, disposti verticalmente in due piccole firme luminose parallele ai lati del cofano.

Gli interni sono un tripudio di lusso e tecnologia. Entrando nell’abitacolo colpisce immediatamente l’illuminazione Starlight, che per la prima volta si estende sia sul cielo che sulle portiere con ben 5.876 punti luce. La plancia si caratterizza per la nuova architettura digitale Spirit, che per la prima volta introduce su Rolls Royce il cruscotto interamente digitale affiancandolo al touchscreen dell’infotainment centrale. Il nuovo sistema Spirit, inoltre, supporterà diversi servizi connessi e permetterà la gestione in remoto del veicolo.

Inoltre, pur essendo assemblata sulla piattaforma modulare Architecture of Luxury comune a Phantom, Ghost e Cullinan, la struttura della Spectre è stata modificata per accrescere del 30% la rigidità torsionale e per poter ospitare il grande pacco batterie senza dover rialzare i sedili rispetto al terreno. Inoltre, la carrozzeria è stata anche ottimizzata dal punto di vista sonoro, per ridurre i rumori esterni percepibili nell’abitacolo. Per migliorare ulteriormente il piacere di guida, poi, la Spectre è stata dotata di sospensioni e barre antirollio attive, nonché di ammortizzatori adattivi e quattro ruote sterzanti.

Per il momento Rolls-Royce ha annunciato una sola motorizzazione elettrica per la sua nuova Spectre. La coupé monterà un potente propulsore da 585 CV e 900 Nm di coppia, che le dovrebbe permette di scattare a 100 km/h da ferma in appena 4,5 secondi nonostante il peso a vuoto di 2.975 kg. Non si conoscono ancora i dettagli sul pacco batterie, ma la casa inglese ha comunicato che i soli accumulatori pesano 700 kg, il che ci può far supporre che supereranno i 100 kWh.

Trattandosi di un’elettrica, è più utile concentrarsi sull’autonomia che sui consumi. Secondo i dati preliminari diffusi dalla casa inglese, la nuova Rolls-Royce Spectre dovrebbe essere in grado di percorrere 520 km con una sola ricarica.

  • Elettrica: la gamma 100% elettrica garantisce consumi ridotti e zero emissioni.
  • Autonomia: secondo i dati provvisori, la nuova Sectre dovrebbe riuscire a percorrere oltre 500 km con una sola ricarica.
  • Lusso:  dalle dotazioni tecnologiche a quelle estetiche, pochi marchi possono vantare una qualità paragonabile a quella di Rolls-Royce.

Il listino della Rolls Royce Spectre si apre da circa 400.000 euro, con possibilità di personalizzazioni praticamente infinite.

Peugeot 3008: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Peugeot 3008: prezzo, dimensioni e caratteristiche 24

La rivoluzione della Peugeot 3008 continua. L’auto, arrivata inizialmente sul mercato con le forme e l’impostazione di una monovolume, si è poi trasformata in un SUV vero e proprio e oggi, con la terza generazione, cambia ancora, presentandosi come un SUV-coupé.

Aspetto a parte, non rinuncia a comodità e una certa versatilità, visto che se da una parte adotta un lunotto molto inclinato e un tetto rastremato, dall’altra, mantenendo alta la coda, offre ancora agli occupanti lo stesso spazio di prima e, a livello di bagagliaio, non sacrifica la capienza. Una grossa novità, però, c’è: nascendo sulla piattaforma STLA Medium, la nuova Peugeot 3008 è disponibile anche in un’inedita variante 100% elettrica.

Di seguito ecco la scheda tecnica della Peugeot 3008:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio 520 litri (elettrica 470 litri)
 Alimentazioni benzina, ibrida ed elettrica
 Classe Euro 6D
 Cv/kW (da) 136/100
 Prezzo (da) 38.700 €
INDICE
Novità 2025
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
Perché comprarla
 Prezzo

e-3008 Performance

Durante l’ultimo E-Lion Day, Peugeot ha annunciato l’arrivo di una variante ad alte prestazioni del suo nuovo Suv elettrico e-3008. Ancora pochissime le informazioni rilasciate dal costruttore francese. Tutto ciò che sappiamo è che a spingere questa nuova versione saranno due motori elettrici, uno per ciascun assale. Quello anteriore avrà una potenza di 213 CV, mentre quello posteriore di 112 CV, per una potenza di sistema di 325 CV.

Peugeot 3008: prezzo, dimensioni e caratteristiche 28

e-3008 Long Range

La gamma della Peugeot 3008 si amplia con l’ingresso a listino della variante elettrica Long Range. Questa adotta un inedita batteria con una capacità che arriva a 96,9 kWh, che va ad alimentare un nuovo motore elettrico con una potenza di 230 CV. Il nuovo pacco batteria, che può essere ricaricato fino ad una potenza massima di 160 kW, viene costruito in Francia e promette un’autonomia di ben 700 km.

Rispetto alla precedente generazione, la nuova Peugeot 3008 è cresciuta di 9 centimetri. Ora la lunghezza complessiva arriva a 4,54 metri, con 1,9 metri di larghezza e 1 ,64 metri di altezza. L’auto è cresciuta anche a livello di passo, arrivando a toccare i 2,74 metri. Questi ritocchi alle dimensioni hanno permesso di ricavare un abitacolo spazioso in cui, forse, l’unico neo è rappresentato da una seconda fila di sedili dalla seduta piuttosto bassa.

Le forme da “coupé”, si diceva, non hanno influito neanche sulla capacità di carico che, anzi, è cresciuta. Se prima ci si fermava a 460 litri, ora si arriva a 520 litri. Sulla versione elettrica a trazione integrale, dotata di un secondo motore posto all’altezza delle ruote posteriori, il bagagliaio ha comunque una capienza di 470 litri.

Dimensioni
Lunghezza 4.540 mm
Larghezza 1.910  mm
Altezza 1.640 mm
Passo 2.740 mm

auto familiari usate
auto familiari usate

Esteticamente, la nuova Peugeot 3008 apre un nuovo corso stilistico per la Casa del Leone. O meglio, evolve quello adottato sugli ultimi modelli. Lo dimostrano il nuovo frontale, con mascherina più slanciata in orizzontale e con una trama che si fonde con il corpo vettura andando verso i lati, nuove luci diurne a Led e una rivisitazione della fanaleria posteriore, ancora raccolta all’interno di un unico elemento che corre da parte a parte sotto il lunotto.

L’auto si riconosce anche per la totale mancanza di cromature. Sono state sostituite con finiture di altro tipo,  a voler sottolineare una maggiore attenzione all’ambiente (le cromature si ottengono con processi ad alto impatto ambientale). Nella vista di profilo, si nota con chiarezza una doppia impostazione. C’è una parte inferiore massiccia e dai muscoli ben in vista e una parte superiore, dalla linea di cintura al tetto, che invece rimanda a canoni stilistici tipici delle vetture sportive.

Cambiata fuori, la Peugeot 3008 fa un bel salto in avanti anche all’interno. Salendo a bordo si scopre un nuovo cruscotto chiamato Peugeot Panoramic i-Cockpit. Si caratterizza per la presenza di un volante dalla corona dal raggio ridotto (oltretutto piatta sia nella parte superiore sia in quella superiore) e di un display curvo che si staglia a sbalzo, come una sorta di head-up display “in carne e ossa”.

Questo è raccolto in un pannello che ospita due schermi, quello dedicato alla strumentazione e, al centro della plancia, quello dedicato all’infotainment. L’auto ha anche un tunnel centrale alto e orizzontale che divide i due sedili anteriori e, in generale, presenta linee affilate e nette che, insieme ai materiali usati per i rivestimenti, trasmettono un senso di modernità.

Inizialmente la Peugeot 3008 si è presentata sul mercato nella sua variante a zero emissioni. Parlando di elettrica (si chiama e-3008), prima di tutto, due sono i tagli di batteria disponibili. Si parte da quello da 73 kWh e si arriva a quello da 98 kWh. Il primo è disponibile soltanto con la trazione anteriore, il secondo si può avere invece sia a due ruote motrici sia a trazione integrale.

Andando per gradi di elettrificazione, la Peugeot 3008 può essere acquistata anche in versione plug-in hybrid. Ha motore 1.6 turbo-benzina da 150 CV abbinato a un cambio a doppia frizione a 7 rapporti e un’unità elettrica da 125 CV, per un totale di 195 CV scaricati a terra dalle sole ruote anteriori. Completa la gamma la versione Hybrid 136 e-DCS6, con powertrain con ibrido mild che ospita sotto il cofano un 1.2 a 3 cilindri che eroga 136 CV e ha una coppia di 230 Nm.

peugeot 3008
peugeot 3008

Palando di consumi, iniziamo dalla versione mild-hybrid. L’auto, che ha un peso di 1.573 kg, dichiara 5,5 litri per 100 km su percorso misto. La versione plug-in, invece pur superando i 19 quintali di peso, necessita di meno di un litro per 100 km. Secondo il valore omologato siamo a 0,9 l/100 km.

L’elettrica, infine, sempre secondo lo standard WLTP, necessità di 16,7 kWh per percorrere 100 km. L’auto, per la cronaca, ha un peso di 2.108 kg.

La nuova Peugeot 3008, a prescindere dalla motorizzazione, è offerta in due allestimenti:

  • Allure
  • GT

Allure: assistenza alla partenza in salita, cruise control, freno a mano elettrico, sensore pioggia e sensore crepuscolare, sensori di parcheggio posteriori, sistema di mantenimento attivo della carreggiata, keyless entry, clima automatico bizona, Peugeot i-Connect.

GT: assistenza alla partenza in salita, cruise control adattivo con funzione stop&go, freno a mano elettrico, sensore pioggia e sensore crepuscolare, sensori di parcheggio anteriori e posteriori, sistema di mantenimento attivo della carreggiata, keyless entry, clima automatico bizona, Peugeot i-Connect.

  • Look: ha subito un (ulteriore) cambio drastico nello stile. Ora è un SUV coupé moderno e accattivante.
  • Motori: mild-hybrid, plug-in o anche completamente elettrica: risponde alle esigenze di tutti.
  • Spazio a bordo: non fatevi ingannare dalle forme affusolate. Le accresciute dimensioni la rendono più spaziosa della precedente.

Di seguito ecco il listino prezzi della Peugeot 3008 aggiornato a febbraio 2025:

Peugeot 3008 benzina Prezzo
1.2 Hybrid Allure e-DCS6 38.700 €
1.6 Hybrid Allure e-DCS7 44.950 €
Peugeot 3008 elettrica Prezzo
e-3008 Allure 41.980 €

 

Se cercate una Peugeot 3008 usata, date un’occhiata ai tanti annunci presenti sul nostro sito cliccando qui.

peugeot 3008
peugeot 3008

Mazda MX-5: prova su strada

Mazda MX-5: prova su strada 15

Da ormai 35 anni la Mazda MX-5 rappresenta la sportiva per antonomasia per tutti coloro che sono alla ricerca di una vettura compatta, dai costi di gestione contenuti, ma sviluppata intorno al concetto i piacere di guida. Ora, con l’ultima generazione, la quarta nella storia del modello, la piccola MX-5 diventa ancora più matura e tecnologica, mantenendo però inalterato quel carattere puro e sportivo che da sempre lo contraddistingue.

INDICE
 Come è fatta
 La meccanica
 Come va
 Prezzi
 Scheda tecnica

: come è fatta

Lunga meno di 4 metri, 3,91 metri per la precisione, la Mazda MX-5 rappresenta l’unica roadster oggi disponibile in questa fetta di mercato. Mentre i suoi competitor sono progressivamente passati a vetture più grandi, potenti e costose, lei è rimasta fedele a se stessa. Con l’ultimo aggiornamento è cambiata solo in alcuni dettagli, come i gruppi ottici anteriori che ora diventano a matrice di Led, mentre quelli posteriori cambiano nella grafica interna, senza modificarne la forma. Nella variante con tetto in tela ad apertura rigorosamente manuale ha una linea pulita e quasi d’altri tempi ma, per dovere di cronaca, vi segnaliamo la presenza a listino anche della variante RF, caratterizzata dal tetto rigido.

L’abitacolo è piccolo, ma cucito intorno al conducente, con la strumentazione in cui svetta la presenza del contagiri al centro, elemento che esprime subito gli intenti sportivi del modello. Comodi i sedili, anche se ben profilati, mentre non manca nemmeno un tocco di tecnologia rappresentato dalla presenza del grande schermo del sistema di infotainment a centro plancia. Questo però, curiosamente, è controllabile solo con il rotore posizionato sul tunnel centrale, tranne che se utilizzate Apple CarPlay o Android Auto. In tal caso potete anche utilizzare i comandi touch. Piccolo il vano di carico, che di fatto è poco più che un pozzetto, che resta comunque sufficiente per un weekend fuoriporta, a patto di utilizzare borsoni morbidi.

: la meccanica

L’MX-5 viene proposta in abbinamento a due propulsori, entrambi rigorosamente aspirati, come da tradizione. Il primo è il piccolo 1.5 a quattro cilindri da 132 CV per 152 Nm di coppia, mentre il secondo è un 2.0 sempre a quattro cilindri, ma con una potenza di 184 CV e 205 Nm di coppia. Tutte e due le unità sono abbinate di serie ad un cambio manuale a sei rapporti, attraverso il quale la potenza viene inviata alle sole ruote posteriori.

Mazda MX-5: prova su strada 3

: come va

Per il nostro test, ci siamo messi al volante della variante spinta dal più piccolo 1.5 da 132 CV. Sulla carta potrebbero sembrare pochi, ma la piccola roadster giapponese è un vero e proprio peso piuma. Lei, infatti, ferma l’ago della bilancia a poco più di 1.000 kg. Elemento, questo, che porta con se importanti risvolti positivi dal punto di vista dinamico. Il peso contenuto, infatti, unito ad uno sterzo molto diretto e ad un cambio precisissimo, con innesti molto corti, uno dei migliori oggi disponibili sul mercato, contribuisce a rendere la dinamica della MX-5 davvero tanto, tanto coinvolgente. Con un “sapore” di vecchia scuola, come (purtroppo) non se ne vedono più.

Mazda MX-5: prova su strada 17

Ecco, proprio alla luce di tutto questo, i 132 CV del piccolo 1.5, in fin dei conti, non risultano così pochi. La spinta è sempre pronta e corposa, anche se, come su ogni aspirato che si rispetti, per correre davvero occorre spingersi nella zona alta del contagiri. Buona anche la taratura dell’assetto, che è sì rigida, ma comunque in grado di filtrare efficacemente le asperità della strada, rendendo l’MX-5 piuttosto confortevole anche nei lunghi trasferimenti. Certo, a condizione di scendere un po’ a patti con un livello di insonorizzazione non dei migliori anche a capotte chiusa. Un piccolo scotto da pagare quando si sceglie una roadster con tetto in tela. Ottimi i consumi. Nonostante le prestazioni sportive, l’MX-5 ha fatto registrare una media di appena 6,5 l/100 km. Davvero un ottimo risultato.

: i prezzi

La nuova MX-5 viene proposta in abbinamento a quattro allestimenti, Prime-Line, Exclusive-Line, Kazari e Homura, con prezzi a partire da 32.400 euro per la variante 1.5 e 36.350 euro per la 2.0, il cui listino, però, si apre con l’allestimento Exclusive-Line.

: scheda tecnica

Mazda MX-5 1.5 Roadster

Dimensioni

  • Lunghezza: 3,91 metri
  • Larghezza: 1,73 metri
  • Altezza: 1,22 metri
  • Passo: 2,31 metri
  • Bagagliaio: 130 litri

Powertrain

  • Motore: 1.5 benzina a quattro cilindri, aspirato
  • Potenza: 132 CV
  • Coppia: 152 Nm
  • 0-100 km/h: 8,3 secondi
  • Velocità massima: 204 km/h

Toyota Urban Cruiser: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Toyota Urban Cruiser: prezzo, dimensioni e caratteristiche

Toyota amplia la gamma di modelli elettrici con la nuova Urban Cruiser, un SUV compatto progettato per rispondere alle esigenze di mobilità in città e non soltanto. Il modello, sviluppato su una piattaforma condivisa con Suzuki, si colloca in una fascia intermedia tra la Yaris Cross e i SUV più grandi del marchio, proponendo un mix di efficienza, versatilità e design robusto.

Presentata al Salone di Bruxelles 2025, la Urban Cruiser rappresenta una delle quindici nuove vetture elettriche che Toyota ha in programma di lanciare entro il 2026, consolidando così la sua strategia di elettrificazione. Il design distintivo, le soluzioni tecnologiche avanzate e le opzioni di trazione integrale la rendono un’alternativa interessante nel segmento dei B-SUV a zero emissioni.

Toyota Urban Cruiser scheda tecnica:

 Scheda Tecnica
 Numero posti 5
 Bagagliaio n.d.
 Alimentazioni Elettrica
 Classe –
 CV/kW (da) 144/106
 Prezzo (da) n.d.
INDICE
 Dimensioni
 Esterni
 Interni
 Motori
 Consumi
 Allestimenti
 Prezzo

La Toyota Urban Cruiser presenta dimensioni compatte, che la rendono adatta alla mobilità urbana pur garantendo un’abitabilità confortevole per cinque passeggeri. Con una lunghezza di 4.280 mm, una larghezza di 1.800 mm e un’altezza di 1.640 mm, offre un buon compromesso tra compattezza e spaziosità interna.

La sua altezza da terra e il passo, che non è stato ancora specificato ufficialmente, dovrebbero garantire una guida stabile e sicura, mentre il design del telaio è ottimizzato per un buon equilibrio tra comfort e dinamismo su strada. Queste dimensioni la posizionano sopra la Yaris Cross all’interno della gamma Toyota, offrendo un bagagliaio più capiente e un abitacolo più spazioso rispetto ai modelli più piccoli del marchio.

Dimensioni
Lunghezza 4.280 mm
Larghezza 1.800 mm
Altezza 1.640 mm
Passo n.d.

Il design esterno della Urban Cruiser è caratterizzato da linee muscolose e spigolose. Il frontale richiama elementi stilistici della Suzuki e-Vitara, grazie alla piattaforma condivisa tra i due modelli.

 

La parte posteriore si distingue per i gruppi ottici uniti da una firma luminosa ad arco, che ricordano invece un po’ alcuni modelli di Alfa Romeo. Le protezioni in plastica nera lungo la parte inferiore della carrozzeria accentuano l’aspetto da SUV, conferendo robustezza al veicolo.

seat arona usate
seat arona usate

L’abitacolo della Urban Cruiser offre un ambiente moderno e tecnologico. La plancia integra una strumentazione digitale da 10,25 pollici e un display centrale per l’infotainment da 10,1 pollici, inseriti in un pannello nero lucido. Il sistema supporta aggiornamenti over-the-air (OTA) e offre connettività avanzata.

 

I comandi fisici sono ridotti al minimo, con alcuni tasti posizionati sotto il display per l’accesso rapido alle funzioni principali. Il tunnel centrale, spazioso e ben organizzato, include i controlli per la trasmissione, la gestione della frenata rigenerativa e la selezione delle modalità di guida.

La Toyota Urban Cruiser è disponibile con due opzioni di batteria e tre configurazioni di motorizzazione: una con batteria da 49 kWh: abbinata a un motore elettrico anteriore da 144 CV, ideale per la mobilità urbana ed extraurbana. la sceonda, con batteria da 61 kWh, è offerta in due varianti.  Trazione anteriore con motore da 174 CV e trazione integrale in combinazione di un motore anteriore da 174 CV e uno posteriore da 65 CV, per una potenza totale di picco di 184 CV.

Toyota Urban Cruiser: prezzo, dimensioni e caratteristiche 1

La versione a trazione integrale è dotata di sistemi avanzati come il Downhill Assist Control e la modalità “Trail”, progettati per ottimizzare la trazione su terreni a bassa aderenza. Le versioni a trazione anteriore dispongono della modalità “Snow”, che migliora la stabilità su superfici innevate. Tutte le varianti sono equipaggiate di serie con una pompa di calore, che aumenta l’efficienza del climatizzatore e l’autonomia in condizioni climatiche fredde.

Al momento, Toyota non ha fornito dati ufficiali sui consumi energetici della Urban Cruiser. Tuttavia, l’efficienza è stata una priorità nello sviluppo del veicolo, come dimostra l’inclusione di una pompa di calore di serie per ottimizzare l’uso dell’energia in condizioni climatiche avverse.

I dettagli sugli allestimenti specifici della Toyota Urban Cruiser non sono ancora stati divulgati. È prevedibile che Toyota offrirà allestimenti analoghi a quelli di Yaris Cross.

 

seat arona usate
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Sebbene i prezzi ufficiali non siano ancora stati comunicati, le stime indicano un prezzo di partenza intorno ai 35.000 euro. La Urban Cruiser arriverà nelle concessionarie europee entro la fine dell’estate dello stesso anno.

seat arona usate
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seat arona usate

 

Immatricolazione auto: cos’è, tempi e costi

Cos’è e come funziona l’immatricolazione auto

Quando si acquista un’auto nuova è bene verificare, prima di mettersi al volante, che siano state sbrigate tutte le pratiche burocratiche relative all’immatricolazione del mezzo. Portare a termine questa procedura è infatti essenziale per ottenere l’autorizzazione a circolare liberamente su strada. Scopriamo come funziona e quanto costa immatricolare una macchina.

INDICE
Immatricolazione auto: che cos’è?
Come immatricolare l’auto
Prima immatricolazione auto: come funziona?
Costo immatricolazione auto
Tempi immatricolazione auto
Immatricolazione auto estera: quanto costa?

Nel momento in cui si acquista un’auto è necessario procedere all’immatricolazione. Con questa procedura il veicolo viene registrato presso l’Archivio Nazionale Veicoli  (ANV) della Motorizzazione Civile e la vettura in questione viene abbinata ad una targa specifica.

Successivamente, bisogna provvedere alla registrazione del mezzo presso il Pubblico Registro Automobilistico e soltanto al termine di questa duplice procedura si entrarà in possesso della targa e del libretto di circolazione, potendo finalmente guidare la propria auto su strada.

Ma non bisogna farsi prendere la panico: dell’immatricolazione se ne occupa sempre il venditore, tramite un’agenzia di pratiche auto abilitata. L’agenzia presenta all’ufficio provinciale della Motorizzazione una richiesta di immatricolazione allegando i documenti della vettura e del soggetto a cui sarà intestata l’auto. Se la documentazione è completa e corretta la Motorizzazione rilascia la carta di circolazione e una coppia di targhe.

A partire dal 1° giugno 2020 tutte le pratiche di immatricolazione devono essere effettuate obbligatoriamente per via telematica. L’agenzia di pratiche auto dovrà quindi ricorrere ai servizi dello Sportello Telematico dell’automobilista grazie al quale, oltre a effettuare l’immatricolazione, è possibile ottenere la targa, la carta di circolazione e il certificato di proprietà digitale senza bisogno di recarsi fisicamente nei diversi uffici sparsi sul territorio.

Con il termine prima immatricolazione ci si riferisce alle pratiche necessarie, al momento dell’acquisto di un veicolo nuovo, per ottenere la targa e il libretto di circolazione del mezzo, ovvero per ottenere il permesso di condurre il veicolo per strada.

Come spiegato sopra, tramite la prima immatricolazione si associa una targa specifica al mezzo, che viene registrato nell’Archivio Nazionale Veicoli della Motorizzazione Civile e presso il Pubblico registro automobilistico. In ogni caso, le procedure di immatricolazione vengono sempre svolte dal venditore.

In linea di massima, al momento dell’acquisto di una vettura nuova il costo dell’immatricolazione viene incluso nel prezzo di vendita.

Ma, per i più curiosi, scendiamo comunque nel dettaglio dei costi delle varie pratiche da portare a termine. I costi amministrativi totali ammontano a 101,20 euro, che includono quattro imposte di bollo da 16 euro, l’emolumento del PRA di 27 euro e 10,20 euro di diritti per la Motorizzazione. A questi si aggiungono i costi di acquisto delle targhe, pari a 41,78 euro.

Inoltre, ai costi di immatricolazione si sommano la tariffa richiesta dall’agenzia di pratiche auto di cui si serve il venditore e l’imposta provinciale di trascrizione (IPT), che l’ACI incassa per conto delle province. Ogni amministrazione provinciale può aumentare fino al 30% l’importo base dell’IPT, fissato per legge in 150,81 euro per le auto di potenza fino a 53 kW e in 3,519 euro/kW per quelle di potenza superiore.

Nel momento in cui si ha a disposizione tutta la documentazione richiesta e si presenta la stessa presso lo Sportello Telematico dell’Automobilista i tempi di attesa per l’immatricolazione auto sono decisamente ridotti: si parla di circa 3 giorni lavorativi.

Una volta ricevute le targhe ed il libretto di circolazione si dovrà provvedere alla iscrizione dell’auto al PRA entro i 60 giorni successivi per poter entrare in possesso del certificato di proprietà.

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Per circolare in Italia, l’immatricolazione è necessaria anche nel caso si acquisti una vettura all’estero. Sarà quindi fondamentale immatricolare il veicolo all’ufficio provinciale della Motorizzazione Civile e poi iscriverlo al Pubblico Registro Automobilistico.

Questa procedura deve essere seguita sia se l’acquisto riguarda un’auto nuova che usata. Viene considerata nuova una vettura con meno di 6.000 Km e meno di sei mesi di età.

Per procedere all’immatricolazione, sarà necessario recarsi in un ufficio provinciale della Motorizzazione e presentare la documentazione tecnica e quella fiscale relativa all’auto. Una volta ottenuto l’ok è possibile procedere con la richiesta di immatricolazione e successivamente con l’iscrizione al PRA.

Chi cerca una soluzione più semplice può rivolgersi ad una agenzia di pratiche auto producendo una copia del documento di identità dell’acquirente, la dichiarazione sostitutiva di certificazione di residenza dell’acquirente, i modelli NP2C e NPSD disponibili online o presso gli STA, l’atto di vendita in bollo redatto da un notaio, il certificato di conformità del veicolo rilasciato dal costruttore ed il modello TT2119.

Se l’immatricolazione riguarda una vettura usata, oltre ai documenti già indicati, si deve anche produrre copia della carta di circolazione estera.

Cose da sapere

In cosa consiste l’immatricolazione auto?

Con l’immatricolazione il veicolo viene registrato presso la Motorizzazione Civile e successivamente registrato presso il Pubblico Registro Automobilistico.  Soltanto al termine di questa duplice procedura si entra in possesso della targa e del libretto di circolazione e si può finalmente guidare la propria auto.

Come si immatricola un’auto?

In Italia è il venditore ad occuparsi dell’immatricolazione dell’auto, tramite un’agenzia di pratiche auto abilitata presso lo Sportello telematico dell’automobilista. L’agenzia presenta all’ufficio provinciale della Motorizzazione una richiesta di immatricolazione a allegando i documenti del soggetto a cui sarà intestata l’auto e della vettura.

Quanto costa immatricolare un’auto?

Solitamente il costo di immatricolazione è incluso nel prezzo di acquisto dell’auto e comprende: i costi amministrativi, pari a 101,20 euro, e quelli di acquisto delle targhe, pari a 41,78 euro. A questi vanno aggiunte la tariffa richiesta dall’agenzia di pratiche auto di cui si serve la concessionaria oltre all’imposta provinciale di trascrizione (Ipt) che l’ACI incassa per conto delle province.

Quanto ci vuole ad immatricolare un’auto?

I tempi per l’immatricolazione presso lo Sportello Telematico dell’Automobilista  sono di circa 3 giorni lavorativi. Una volta ricevute le targhe ed il libretto di circolazione si dovrà provvedere alla iscrizione dell’auto al PRA entro i 60 giorni successivi.

Come funziona l’immatricolazione per le auto estere?

Se si acquista un’auto all’estero è obbligatorio immatricolarla per poter circolare sul nostro territorio. L’obbligo vale sia in caso di acquisto di un’auto nuova che di un’auto usata.  Sarà necessario recarsi in un ufficio provinciale della Motorizzazione e presentare la documentazione tecnica e quella fiscale relativa all’auto. Una volta ottenuto l’ok è possibile procedere con la richiesta di immatricolazione alla Motorizzazione e successivamente con l’iscrizione al PRA

Come gonfiare le gomme dell’auto correttamente

Come gonfiare le gomme dell'auto correttamente

I pneumatici sono l’unico punto di contatto tra la strada e il veicolo. mantenerli in un buono stato di conservazione, quindi, è fondamentale per la sicurezza. Tra le operazioni che si dovrebbero svolgere più spesso c’è quella del controllo della pressione di gonfiaggio.

Gonfiare le gomme auto significa garantirne maggiore tenuta, un consumo più omogeneo e una durata prolungata. Per ottenere tale risultato occorre tuttavia seguire alcune regole fondamentali. Vediamo quali.

INDICE
Gonfiare le gomme auto correttamente
Quanto gonfiare le gomme?
Come gonfiare le gomme auto

Gonfiare gomme auto: i valori corretti. Un errore all’apparenza banale, come gonfiare i pneumatici dell’auto in maniera inopportuna, può infatti peggiorare la guidabilità del veicolo e provocare comportamenti anomali che cambiano in presenza di valori pressori inferiori o superiori alla norma.

Per evitare di commettere questo errore è sempre necessario utilizzare un misuratore di pressione gomme. Grazie alla scala riportata su questo strumento sarà possibile effettuare il gonfiaggio gomme in maniera corretta rispettando i valori di pressione raccomandati.

Ogni automobile, com’è noto, viene equipaggiata con pneumatici di misura e caratteristiche tecniche adeguate alla sua potenza e alle sue dimensioni. Le pressioni consigliate sul libretto d’uso e manutenzione o sull’apposita etichetta applicata sulla carrozzeria (solitamente nella cornice interna dello sportello del guidatore) possono dunque differire fra un veicolo e l’altro anche a parità di gomme.

Ciò significa che due veicoli diversi, sebbene equipaggiati con le stesse gomme, possono riportare dei range di pressione del tutto differenti. Insieme alla distrazione, questa caratteristica rappresenta inoltre una delle cause più comuni degli errori di gonfiaggio dei pneumatici.

Gonfiare gomme auto, quando è necessario. Per scoprire se si devono gonfiare i pneumatici può servire del sensore di pressione, uno strumento piccolo ma efficiente, che permette di monitorare in ogni momento lo stato pressorio delle ruote fornendo una rilevazione precisa.

La pressione delle gomme si misura in un valore chiamato “bar”: se per la maggior parte degli pneumatici, il valore corretto si aggira intorno ai 2.0 e 3.0 bar, è sempre opportuno verificare l’etichetta applicata sulla carrozzeria e le condizioni stradali e meteorologiche. Per esempio, in caso di gomme invernali, il valore è diverso: si suggerisce di aumentare il valore normale di 0.2 bar, per via delle condizioni climatiche fredde che condizioneranno la pressione dello pneumatico facendola abbassare leggermente.

Le gomme troppo sgonfie presentano un’impronta a terra maggiorata a causa dell’afflosciamento della spalla, da cui consegue un aumento dell’usura laterale e del rischio di forature. Esse aumentano anche le possibilità di perdere il controllo del veicolo nelle manovre d’emergenza o alle alte velocità, provocando, di conseguenza, un aumento del rischio d’incidenti. Come se non bastasse, circolare con le gomme sgonfie provoca inoltre un maggior consumo di carburante e un degrado precoce del battistrada esterno, facendo così lievitare i costi di manutenzione dell’auto.

Viceversa, una pressione eccessiva dei pneumatici causa una riduzione della loro impronta a terra. Quest’ultima, a sua volta, comporta l’usura precoce del centro del battistrada, l’ovalizzazione delle gomme e, soprattutto, la perdita di aderenza in curva o sulle superfici scivolose.

Prima di gonfiare i pneumatici dell’auto bisogna innanzitutto procedere alla lettura dei range di pressione consigliati sul libretto di manutenzione o sull’apposito adesivo presente sul veicolo. Come regola generale, inoltre, è fondamentale non superare, in eccesso o in difetto, i valori riportati sulla spalla del pneumatico.

In entrambi i casi, infatti, si incide negativamente sulla durata del pneumatico, oltre ad esporsi a rischi relativi ad una scarsa aderenza al fondo stradale e a maggiori costi per il consumo del carburante.

Al fine di garantire un gonfiaggio rapido e ottimale, è opportuno servirsi di un compressore volumetrico (disponibile anche nelle comuni stazioni di servizio) dotato di un’apposita pistola con manometro e di un adattatore compatibile con le comuni valvole Schrader. Gli pneumatici devono poi essere gonfiati rigorosamente a freddo, in quanto il calore prodotto dal rotolamento provoca un aumento della pressione interna, impedendo la corretta misurazione e calibrazione della stessa.

Per gonfiare ognuna delle gomme (inclusa quella di scorta) basta invece rimuovere il cappuccio della valvola, collegare il compressore e azionarlo per pochi istanti, avendo cura di verificare l’aumento di pressione desiderato sul manometro.

La pressione è espressa in bar e viene indicata da due numeri. Il primo si riferisce agli pneumatici anteriori e l’altro a quelli posteriori. Ovviamente, nel gonfiare pneumatici si deve sempre utilizzare la stessa pressione sia per le gomme dell’asse anteriore che per quelle dell’asse posteriore.

 

Divieto di sorpasso: tutte le regole da conoscere e rispettare

Divieto di sorpasso: ecco quali regole rispettare

Guidare con prudenza è il primo passo per minimizzare il rischio di incidenti.

E rispettare le regole stabilite dal nostro Codice della Strada significa non solo essere certi di guidare in modo sicuro, ma anche prevenire la possibilità di vedersi notificate multe salate. Tra le varie disposizioni del Codice quella del divieto di sorpasso è una delle più importanti da seguire.  

INDICE
 Il divieto di sorpasso nel Codice della strada
Quando è vietato il sorpasso?
Il sorpasso è vietato di notte?
Si può sorpassare in curva?
Sorpasso in prossimità di un dosso
Cosa indica il segnale di divieto di sorpasso
Multa sorpasso linea continua

Il sorpasso è disciplinato dall’articolo 148 del Codice della Strada e viene definito come la manovra mediante la quale un veicolo supera un altro veicolo, un animale o un pedone in movimento o fermi sulla corsia o sulla parte della carreggiata destinata normalmente alla circolazione. 

Per compiere questa manovra in tutta sicurezza ci si deve accertare che la visibilità sia ottimale, che chi precede non voglia a propria volta effettuare un sorpasso e che il tratto di strada sia libero. Non solo: il sorpasso con linea continua, per esempio, è vietato.

Più in generale. Lo stesso art. 148 CdS, poi, disciplina anche i casi di divieto di sorpasso, cioè tutte quelle situazioni in cui tale manovra può comportare dei rischi per la sicurezza dei passeggeri delle vetture. 

L’art. 148 CdS stabilisce i casi in cui è possibile o meno effettuare il sorpasso. Al comma 10 è previsto il divieto di sorpasso in prossimità o in corrispondenza delle curve o dei dossi e in ogni altro caso di scarsa visibilità, mentre il comma 11 dispone il divieto di sorpasso di un veicolo già impegnato nella manovra di sorpasso ed il comma 13 il sorpasso in prossimità o in corrispondenza dei passaggi a livello senza barriere. Importante, poi, la disposizione prevista al comma 15 dove viene vietato il sorpasso a destra salvo determinate ipotesi. 

Sfatiamo un mito. Non esiste un orario in cui sia consentito o meno effettuare un sorpasso, ma tutto dipende dalle condizioni di visibilità della strada. Se queste sono ottimali allora il sorpasso sarà consentito anche di notte purché la visibilità sia tale da consentire la manovra e che la stessa possa compiersi senza costituire pericolo o intralcio. 

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In questo caso è bene fare chiarezza. L’art 148 CdS comma 10 disciplina il divieto di sorpasso in curva, ma consente questa manovra soltanto nel caso in cui la strada è a due carreggiate separate o a carreggiata a senso unico o con almeno due corsie con lo stesso senso di marcia e vi sia tracciata apposita segnaletica orizzontale. 

Identica disciplina vale per il sorpasso in prossimità di un dosso. Anche in questo caso vide il divieto di sorpasso tranne nell’ipotesi in cui la strada sia a due carreggiate separate o a carreggiata a senso unico o con almeno due corsie con lo stesso senso di marcia e vi sia tracciata apposita segnaletica orizzontale. 

Riconoscere il segnale di divieto di sorpasso è semplice. Questo è imposto non solo in presenza della linea continua o della doppia linea continua sull’asfalto, ma anche in presenza dell’apposito cartello stradale con forma circolare, bordo rosso e sfondo bianco con al centro disegnate due autovetture. In presenza del segnale di divieto di sorpasso  si possono superare esclusivamente i veicoli senza motore, i motocicli ed i ciclomotori purché la manovra venga compiuta entro la carreggiata senza oltrepassare la striscia continua. 

Il divieto di sorpasso è previsto anche in presenza della sola segnaletica sull’asfalto rappresentata dalla linea continua o dalla doppia linea continua. Spesso si tende a non osservare questo divieto e ad effettuare ugualmente il sorpasso. È bene sapere che in questo caso la multa prevista dall’articolo 146 del Codice della Strada varia da un minimo di 42 sino ad un massimo di 173 euro oltre alla decurtazione di due punti dalla patente. 

Cose da sapere

Cosa prevede il Codice della Strada in merito al sorpasso?

Il sorpasso è disciplinato dall’articolo 148 del Codice della Strada. Per compiere questa manovra in tutta sicurezza ci si deve accertare che la visibilità sia ottimale, che chi precede non voglia a propria volta effettuare un sorpasso e che il tratto di strada sia libero. Lo stesso art. 148 CdS disciplina anche i casi di divieto di sorpasso, cioè tutte quelle situazioni in cui tale manovra può comportare dei rischi per la sicurezza dei passeggeri delle vetture. 

Quando vige il decreto di sorpasso?

L’art. 148 CdS stabilisce i casi in cui è possibile o meno effettuare il sorpasso. Al comma 10 è previsto il divieto di sorpasso in prossimità o in corrispondenza delle curve o dei dossi e in ogni altro caso di scarsa visibilità, mentre il comma 11 dispone il divieto di sorpasso di un veicolo già impegnato nella manovra di sorpasso ed il comma 13 il sorpasso in prossimità o in corrispondenza dei passaggi a livello senza barriere. Importante, poi, la disposizione prevista al comma 15 dove viene vietato il sorpasso a destra salvo determinate ipotesi. 

Cosa indica il segnale di decreto di sorpasso?

Il segnale di divieto di sorpasso è semplice è imposto non solo in presenza della linea continua o della doppia linea continua sull’asfalto, ma anche in presenza dell’apposito cartello stradale con forma circolare, bordo rosso e sfondo bianco con al centro disegnate due autovetture. In presenza del segnale di divieto di sorpasso  si possono superare esclusivamente i veicoli senza motore, i motocicli ed i ciclomotori purché la manovra venga compiuta entro la carreggiata senza oltrepassare la striscia continua. 

Quali sono le sanzioni per chi infrange il divieto di sorpasso?

Il divieto di sorpasso è previsto anche in presenza della sola segnaletica sull’asfalto rappresentata dalla linea continua o dalla doppia linea continua. Spesso si tende a non osservare questo divieto e ad effettuare ugualmente il sorpasso. È bene sapere che in questo caso la multa prevista dall’articolo 146 del Codice della Strada varia da un minimo di 42 sino ad un massimo di 173 euro oltre alla decurtazione di due punti dalla patente. 

Volvo EX90: prova su strada

Volvo EX90: prova su strada 1

Da ormai diversi anni Volvo ha sterzato in maniera decisa verso l’elettrificazione, puntando su una gamma fatta di modelli ibridi ed elettrici. Le vetture a batteria stanno sempre più aumentando all’interno del listino del costruttore scandinavo. A mancare all’appello era solo un Suv di grandi dimensioni. Detto, fatto. Al vertice della gamma a zero emissioni del brand svedese si posiziona ora la nuova Volvo EX90, variante elettrica della Volvo XC90, rispetto alla quale, però, rappresenta un modello profondamente diverso.

INDICE
 Come è fatta
 La meccanica
 Come va
 Prezzi
 Scheda tecnica

Volvo EX90: come è fatta

La piattaforma sulla quale nasce la Volvo EX90, infatti, non è la stessa sulla quale viene costruita la sorella XC90. L’elettrica è stata sviluppata sulla SPA2, una piattaforma appositamente pensata per i modelli 100% elettrici. Le dimensioni sono imponenti, con una lunghezza che supera di poco i 5,03 metri, per una larghezza che arriva a 1,96 metri. Lo stile evolve quello che è il linguaggio stilistico che Volvo ha da sempre associato ai suoi modelli endotermici. Nella parte anteriore spiccano i gruppi ottici Full-Led, con un interessante e scenografico sistema di apertura delle luci diurne, mentre dietro, come da tradizione, i fari si sviluppano sul piano verticale, ma dividendosi in due elementi distinti. Come su ogni elettrica che si rispetti, la grande calandra anteriore è carenata, al fine di migliorare il Cx della vettura.

Volvo EX90: prova su strada 3

Tanto lo spazio a bordo, dove grazie alla configurazione a 7 posti, si viaggia comodi su tre file. Il tutto senza rinunciare ad un vano di carico di tutto rispetto, con una capacità di 697 litri se si viaggia in cinque. Curati gli interni, con una plancia dall’aspetto e dai contenuti molto più minima rispetto alla sorella XC90. A dominare la scena è il grande schermo a sbalzo del sistema di infotainment a centro plancia, a sviluppo verticale. Non manca poi un secondo schermo che trova posto dietro il volante, che riporta le principali informazioni sulla marcia e sul funzionamento dei vari Adas presenti a bordo, che sulla EX90 assicurano la guida autonoma di Livello 2.

Volvo EX90: la meccanica

Ad alimentare la nuova Volvo EX90 provvede una batteria agli ioni di litio con una capacità di 111 kWh, che manda energia a due motori elettrici, uno per ciascun assale, che insieme sono in grado di assicurare una potenza massima di 408 CV, per 770 Nm di coppia. Numeri che, anche a fronte di un peso di oltre 2,7 tonnellate, permettono al Suv elettrico più grande di casa Volvo di scattare da 0 a 100 km/h in appena 5,9 secondi. L’autonomia dichiarata dal costruttore si attesta a 604 km, mentre per la ricarica è possibile sfruttare le colonnine fast con una potenza fino a 250 kW.

In un secondo momento la gamma si amplierà con l’arrivo di una variante più potente, che porterà la potenza massima a 517 CV.

Volvo EX90: prova su strada

Volvo EX90: come va

Nonostante il peso importante potrebbe portare a pensare ad una dinamica di guida tutt’altro che piacevole e coinvolgente, la EX90 si guida sorprendentemente bene. I chili sulla bilancia si avvertono solo quando, esagerando con il gas, si entra con eccessiva verve in curva. In tutti gli altri casi, l’ottima taratura dell’assetto che contiene in maniera egregia rollio e beccheggio, unita al posizionamento basso della batteria che abbassa così il baricentro della vettura, rendono la EX90 insospettabilmente precisa tra le curve. Ottimo anche il feeling con lo sterzo, sempre molto comunicativo.

Volvo EX90: prova su strada 2

Ma la EX90 sa anche essere molto confortevole, filtrando sapientemente anche le asperità più marcate del manto stradale. Buono anche il livello di insonorizzazione: a bordo della nuova elettrica di Volvo si viaggia come in una bolla, perfettamente isolati da ciò che ci circonda. Venendo al powertrain, la spinta dei due motori è sempre decisa, ma mai violenta, con una buona progressione che assicura spunti e riprese sempre molto corpose. Abbiamo infine apprezzato il feeling con il pedale del freno. Nonostante la presenza del sistema di recupero dell’energia, la frenata è sempre ben modulabile.

Volvo EX90: i prezzi

La nuova EX90 Twin Motor viene proposta in abbinamento a tre allestimenti, Core, Plus e Ultra, con prezzi rispettivamente di 91.150 euro, 95.600 euro e 102.200 euro. Cifre il linea con la controparte endotermica del modello.

Volvo EX90: scheda tecnica

Volvo EX90 Twin Motor

Dimensioni

  • Lunghezza: 5,03 metri
  • Larghezza: 1,96 metri
  • Altezza: 1,74 metri
  • Passo: 2,98 metri
  • Bagagliaio: 324/625/1.915 litri

Powertrain

  • Batteria: 111 kWh
  • Potenza: 408 CV
  • Coppia: 770 Nm
  • Autonomia: 604 km

DFSK: tutte le novità in arrivo nel 2025

DFSK: tutte le novità in arrivo nel 2025 1

Il marchio cinese DFSK, nato dalla collaborazione tra Dongfeng e Chongqquing Sokon e importato in Italia da China Car Company, sta consolidando la sua offerta

Nel 2025 sono in programma nuovi modelli e aggiornamenti. Tra le novità più attese, la Glory 500 Turbo, disponibile da aprile. Rappresenta una variante potenziata del crossover di segmento C che ne aumenterà la competitività. Ma sono in arrivo anche modelli più piccoli.

  • DFSK Quadriciclo elettrico
  • DFSK nuova utilitaria
  • DFSK Glory 500 Turbo

DFSK Quadriciclo elettrico

La prima novità del 2025 sarà il modello finora noto con il nome ufficioso di Candy EV, con cui DFSK vuole entrare nel prolifico settore dei quadricicli elettrici . Si tratta di un veicolo di categoria L7 a quattro posti, il cui lancio è previsto per aprile ma di cui non sono ancora state diffuse le caratteristiche dettagliate.

DFSK: tutte le novità in arrivo nel 2025

Si ipotizza, però, che possa offrire diverse opzioni di batteria, da 9 a 17 kWh con autonomie variabili tra 120 e 220 km, in linea con modelli simili presenti su altri mercati.

DFSK nuova utilitaria

Entro la fine dell’anno arriverà un nuovo modello nel segmento B, caratterizzato da una motorizzazione full hybrid. Si prevede che questo veicolo avrà una lunghezza compresa tra 4 e 4,3 metri e l’obiettivo di porsi come concorrente della MG3, anch’essa full hybrid e venduta a un prezzo base che parte da meno di 20.000 euro.

DFSK Glory 500 Turbo

La serie Glory è attualmente il cuore della gamma DFSK, articolata nei modelli 500, 580, 600 e F5. Il 500 si arricchirà nel corso dell’anno di una inedita variante con motore turbo. che andrà ad aggiungersi all’attuale motorizzazione 1.5 da 106 CV.

DFSK: tutte le novità in arrivo nel 2025 2

Le specifiche tecniche non sono state ancora ufficialmente divulgate, ma si prevede che questa versione offrirà prestazioni nell’ordine dei 150 CV o più. Come per il modello esistente, è probabile che anche per questa variante si renda disponibile un impianto GPL, con un prezzo leggermente superiore ai circa 18.000 euro della versione base.